Nell’articolo “Why employers want workers with high EQs” l’autore della Harvard Gazette riprende i risultati del World Economic Forum secondo cui, pur restando centrale il pensiero analitico, tra le competenze più richieste figurano capacità legate all’intelligenza emotiva – auto-consapevolezza, regolazione emotiva, empatia, ascolto attivo.
In sostanza: saper gestire le proprie emozioni, cogliere quelle degli altri e facilitare relazioni efficaci, oggi può fare la differenza in azienda
Secondo l’articolo: l’intelligenza emotiva è “riconoscere i propri sentimenti, lavorarci sopra, non reagire d’istinto”; e anche “riconoscere i sentimenti degli altri, e riuscire a collaborare”. Le competenze tecniche sono importanti, ma spesso non bastano: molti progetti rallentano non per mancanza di know-how tecnico, ma per difficoltà nelle relazioni, nei conflitti, nell’allineamento tra persone. Con l’avanzamento dell’automazione e dell’IA, la componente “umano-relazionale” diventa ancora più importante: se le macchine possono fare molti compiti, la capacità di connessione autentica, di collaborazione, di equilibrio emotivo resta prerogativa delle persone.
Il mio percorso Leadership a Colori: il potere della mente, la saggezza delle emozioni, la forza del coaching si articola in i tre moduli che trasformano il modo di guidare. I tre moduli fondamentali, pensati per accompagnare le persone in un percorso di crescita completo: dalla consapevolezza, alla gestione delle emozioni, fino all’azione concreta.
1. Consapevolezza di sé
Prima di guidare gli altri, dobbiamo conoscere profondamente noi stessi.
Questo primo modulo aiuta a comprendere il proprio stile di comportamento e pensiero, i propri automatismi e ciò che ci distingue.
Solo conoscendo il nostro funzionamento possiamo davvero comprendere gli altri e sviluppare relazioni efficaci.
2. Un’immersione profonda nelle emozioni
Il secondo modulo è un vero diving nel mondo emotivo: come nascono le emozioni, come influenzano percezioni, decisioni e relazioni, e come possiamo imparare a riconoscerle, regolarle e trasformarle.
È il cuore del percorso: qui si costruisce la capacità di gestire l’impatto emotivo nelle dinamiche di leadership e di comunicazione.
3. Coaching e applicazione pratica
Nel terzo modulo tutta la teoria diventa azione.
Attraverso il coaching, accompagno i partecipanti nell’applicare ciò che hanno appreso nella loro realtà professionale.
In questa fase, per un primo periodo possono contare sulla mia guida: un supporto concreto che permette di trasformare consapevolezza ed emozioni in comportamenti efficaci e sostenibili.
In un momento in cui la competenza tecnica non basta più, la capacità di “essere umani in azienda” – ossia di capire sé stessi, gli altri, di regolare le emozioni e favorire relazioni efficaci – diventa centrale. L’articolo della Harvard Gazette ci ricorda che le competenze relazionali e emotive sono tra le più richieste per il futuro del lavoro.
Il percorso Leadership a Colori rappresenta una proposta concreta per far crescere leader e team in questa direzione: non solo “che cosa faccio”, ma “come lo faccio, con quale stile, con quale consapevolezza”. Se le aziende investono in questo tipo di formazione, non solo migliorano i risultati di business, ma arricchiscono il capitale umano e costruiscono un ambiente di lavoro più resiliente, più agile e più collaborativo.
Se desideri portare nella tua azienda una leadership più consapevole, collaborativa ed emotivamente competente. Scrivimi e iniziamo questo percorso insieme. amb@annamariabernard.it
Se invece desideri approfondire i contenuti, ti invito a partecipare a una delle mie Masterclass dedicate all’intelligenza emotiva.
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Dott.ssa Anna Maria Bernard




